APPROVAZIONE MINISTERIALE RETROCESSIONE QUOTA CONTRIBUTO INTEGRATIVO

| Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha approvato la delibera assunta dall’Assemblea dei Delegati lo scorso 5 febbraio, che introduce la lettera h) all’art. 26, comma 11 del Regolamento Unitario della Cassa, con cui viene riconosciuta anche per il decennio 2023 – 2032 la retrocessione di quota parte della contribuzione integrativa sui montanti previdenziali degli iscritti e, al contempo, l’innalzamento dall’1% all’1,5% della percentuale di contribuzione integrativa da accreditare sui montanti.
Tale misura rafforza ancor di più l’equità intergenerazionale in quanto viene riconosciuta in misura piena a coloro la cui quota di pensione è calcolata con il metodo di calcolo contributivo mentre viene proporzionalmente ridotta all’aumentare dell’anzianità contributiva maturata con il metodo reddituale (in vigore fino al 2003). A tal proposito è giusto ricordare che quota parte del contributo integrativo calcolato sul volume di affari è destinato ad accrescere il montante previdenziale, sommandosi al contributo soggettivo che viene calcolato sul reddito professionale. Con la delibera di cui sopra, questo meccanismo, prima circoscritto al periodo 2013 – 2022 per una percentuale del 1% del volume di affari ora è esteso sino al 2032, con una percentuale del 1,5%. |
Polizza sanitaria gratuita per indennizzi in caso di infezione da Covid-19.
La copertura è applicabile anche ai nuclei familiari ai quali gli iscritti abbiano esteso la polizza base.
Gli iscritti della Cassa possono inoltre usufruire del Numero Verde 800 084 800 per chi chiama dall’Italia e 011.4389107 accessibile dall’estero che Reale Mutua mette a disposizione per una consulenza medica e psicologica gratuita sul Coronavirus.
CRISI D’IMPRESA, SUBITO IN VIGORE LA TRANSAZIONE SU FISCO E PREVIDENZA
Legge fallimentare
Transazione a tutto campo, sia fiscale sia previdenziale. E sia nei concordati preventivi sia negli accordi di ristrutturazione. Alla fine con un emendamento riformulato con il contributo dell’ufficio legislativo del ministero della Giustizia, passa l’entrata in vigore anticipata di uno strumento che potrebbe rivelarsi assai significativo per favorire vie condivise tra debitore e creditori per l’uscita dalle crisi d’impresa.
La transazione, infatti, era già prevista nel Codice della crisi d’impresa, la cui entrata in vigore è però slittata al prossimo 1° settembre. Con un emendamento al decreto legge sullo stato di emergenza Covid, decreto approvato ieri sera dal Senato e ora all’esame della Camera, si interviene invece direttamente sulla Legge fallimentare, innestandovi in maniera articolata misure che permetterano al giudice di omologare concordati preventivi e accordi di ristrutturazione dei debiti anche in caso di inerzia o di mancata adesione da parte dell’amministrazione finanziaria e di quella previdenziale. Omologazione che sarà possibile quando l’adesione vuoi del Fisco vuoi della Previdenza è necessaria, nel concordato, per il raggiungimento delle maggioranze necessarie per l’approvazione del piano , e determinante, nel accordo di ristrutturazione, per l’ottenimento delle percentuali di rappresentanza dei crediti.
In entrambi i casi sarà indispensabile la presentazione di una relazione sottoscritta da un professionista che attesti espressamente la convenienza della proposta di soddisfacimento cristallizzata nel piano o nell’accordo rispetto all’alternativa della messa in liquidazione dell’impresa. Il punto della convenienza dovrà comunque essere oggetto di specifica valutazione da parte dell’autorità giudiziaria.
Nella versione riformulata l’emendamento ha così ricompreso anche le modifiche apportate all’istituto della transazione con il decreto correttivo al Codice della crisi comprendendo i concordati e includendo anche i debiti contributivi.
Saverio Fossati Giovanni Negri
https://www.ilsole24ore.com/ 12 novembre 2020

SUBITO LA TRANSAZIONE FISCALE
CRISI D’IMPRESA
Emendamento ne prevede l’immediata operatività ma Giustizia si oppone
Subito operativa la transazione fiscale disciplinata dal Codice della crisi d’impresa. Questo il contenuto di un emendamento approvato ieri in sede di conversione al decreto legge che ha tra l’altro fissato la fine dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021. Sull’emendamento però è bagarre, visto che il ministero della Giustizia non lo condivide e proverà a correggerlo attraverso un subemendamento. Per effetto della correzione a entrare subito in vigore sarebbe il comma 5 dell’articolo 48 del Codice della crisi d’impresa, con il quale si ammette la possibilità che il tribunale posa procedere all’omologazione dell’accordo di ristrutturazione anche in mancanza di adesione da parte dell’amministrazione finanziaria.
Una possibilità ammessa quando l’adesione del Fisco è necessaria per il raggiungimento delle percentuali di approvazione e quando, anche sulla base degli esiti della relazione di un professionista indipendente, la proposta di soddisfacimento risulta comunque più conveniente della liquidazione.
A entrare in vigore immediatamente rispetto alla data del prossimo 1° settembre, prevista per tutto il Codice, sarebbero anche gli articoli 63 e 88, per effetto dei quali l’amministrazione finanziaria ha comunque a disposizione 60 giorni di tempo per una decisione sull’adesione. Va detto poi che l’emendamento interviene a monte quando a valle, con il decreto correttivo, da pochi giorni in «Gazzetta», il perimetro della transazione va a comprendere anche il concordato.
Giovanni Negri, https://www.quotidiano.ilsole24ore.com/ 10 Novembre 2020

L'Arena – Crisi, Fedrigoli s.p.a. verso il concordato
L’azienda di costruzioni ha chiesto tempo al Tribunale per pianificare la ristrutturazione del debito. La proprietà ha messo a disposizione 3,5 milioni per salvaguardare l’attività e il maggior numero di fornitori.
Di seguito l’articolo completo (fonte: L’Arena):

LegalCommunity – Porcaro per l’omologa del concordato di Unilabel
Il Tribunale di Firenze ha omologato il concordato preventivo della Unilabel, società attiva nella produzione di etichette di qualità per il settore beverage & spirits.
Di seguito l’articolo completo:
LegalCommunity – Porcaro e Scf nel concordato con continuità di Martinenghi
Il Tribunale di Milano, con provvedimento dell’8 ottobre 2020, ha accolto la richiesta formulata dalla società ed ha concesso alla ricorrente termine fino al 26 gennaio 2021 per la presentazione del piano, nominando Commissario Giudiziale, il dottor Paolo Francesco Pati.
Di seguito, l’articolo completo:
Lo Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati tra le eccellenze del Sud Italia
La rivista Capital di Milano Finanza ha selezionato lo Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati tra i 500 migliori studi di commercialisti e avvocati d’affari in Italia nel settore del Diritto Fallimentare e delle Procedure Concorsuali. Inoltre, nell’ambito di questa classifica, alla nostra squadra è stato anche assegnato il primo posto tra gli studi del Sud della penisola specializzati nella materia del diritto fiscale.
D.L. 17 Marzo 2020 n. 18 (c.d. Cura Italia): Alcune delle più importanti misure a sostegno delle imprese per fronteggiare l’emergenza epidemiologica COVID – 19
La risposta dell’Italia alla diffusione repentina dell’epidemia Covid-19 è immediata e incisiva. Nel fronteggiare una crisi epidemiologica senza precedenti, l’Esecutivo si è dato tre obiettivi prioritari: proteggere la salute dei cittadini, sostenere il sistema produttivo e salvaguardare la forza lavoro.
Il decreto legislativo 17 Marzo 2020 n. 18 (c.d. Cura Italia) mobilita tutte le risorse necessarie per fronteggiare l’emergenza collegata alla diffusione del virus Covid-19, garantendo un’adeguata dotazione di personale, strumenti e mezzi al sistema sanitario, alla protezione civile ed alle forze di polizia.
Allo stesso tempo, adotta provvedimenti necessari per affrontare l’impatto economico di questa emergenza sui lavoratori, sulle famiglie e sulle imprese.
Di seguito si illustreranno alcuni provvedimenti di particolare rilevanza per le imprese.
D.L. 17 Marzo 2020 n. 18 (c.d. Cura Italia):
Misure a sostegno delle imprese per fronteggiare l’emergenza epidemiologica COVID – 19
Misure CDP per imprese
La Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha annunciato ulteriori iniziative in favore delle imprese che aggiornano e rafforzano quelle già varate nei giorni scorsi.
Si tratta di misure che saranno immediatamente operative, volte a sostenere le imprese di tutto il territorio nazionale per favorirne sia l’accesso al credito, sia l’export e l’internazionalizzazione.
Innanzitutto, per facilitare o consentire l’accesso al credito, CDP ha ampliato da 1 a 3 miliardi il plafond di risorse della “Piattaforma imprese” che le banche aderenti alla Piattaforma potranno utilizzare per erogare finanziamenti a tassi calmierati a PMI e Mid-cap. Queste risorse sono immediatamente disponibili e serviranno a sostenere, tramite il sistema bancario, esigenze di capitale circolante e investimenti delle imprese italiane.
Sono stati inoltre previsti ulteriori interventi di SACE per 4 miliardi per sostenere le necessità di capitale circolante delle imprese sia per rilanciare le esportazioni e diversificare i mercati di riferimento.
In particolare è prevista:
– una moratoria fino a 12 mesi per tutte le imprese italiane danneggiate sui finanziamenti a medio-lungo termine garantiti da SACE, in linea con le misure dell’Addendum all’Accordo per il credito stipulato con l’ABI e delle iniziative delle singole banche;
– la concessione, da parte di SACE Factoring di un’estensione fino a 6 mesi dei termini di dilazione;
– la concessione, da parte di SACE BT, di proroghe per il pagamento dei premi e per gli altri adempimenti previsti dalle polizze;
– un plafond di 1,5 miliardi di garanzie per facilitare l’erogazione di finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di capitale circolante delle PMI;
– un plafond di 2 miliardi di coperture assicurative per nuove linee di credito per aiutare le imprese italiane nella penetrazione di nuovi mercati
– un plafond di 500 milioni per rilanciare l’export delle PMI, verso altre aree a elevato potenziale di domanda per i prodotti italiani quali America Latina, Africa e Medio Oriente.
Comunicato stampa CDP: