Bianchini ammessa al concordato preventivo con Porcaro
Bianchini, azienda che da oltre 50 anni produce mobili di lusso in provincia di Verona, è stata ammessa al concordato preventivo in continuità diretta dal Tribunale di Verona presieduto da Monica Attanasio.
Il piano industriale prevede il mantenimento della forza lavoro ed importanti investimenti commerciali per consolidare la presenza all’estero e per affermarsi nel settore contract, dove la marginalità è superiore.
La Bianchini è stata assistita dallo studio Porcaro Commercialisti & Avvocati con Mario Porcaro (nella foto a sinistra) e Francesco Porcaro (nella foto a destra) nel ruolo di advisor finanziari e con l’avvocato Fabrizia De Nigris.
Il piano è stato asseverato da Angelo Tiziani dello studio Righini.
Sono stati nominati commissari Claudio Ubino e Luca Andretto.
https://legalcommunity.it/bianchini-concordato-preventivo-porcaro/
10 febbraio 2021
Rischio fallimento a +34%: 115mila aziende appese a un filo
Uffici chiusi e tribunali in difficoltà da un lato. Improcedibilità per legge dall’altro.
A guardare il numero di fallimenti delle imprese italiane, il 2020 pare un anno di grazia, con un crollo del 41% dei dossier presentati tra gennaio e settembre. Non un segnale di solidità, tuttavia, bensì un risultato legato a meri fattori di natura eccezionale, che nasconde una realtà ben diversa.
Inversione di rotta
Il 2021, a giudicare dalle stime di Cerved Rating Agency sulle probabilità di default del sistema, potrebbe infatti segnare una brusca inversione di rotta. Tasso di rischio stimato al 4,5% dell’era pre-Covid e che salirà nelle attese al 6% a fine 2021. Un balzo che vale il 34% e che sintetizza le difficoltà prospettiche a cui potrebbe andare incontro il sistema delle imprese.
Lo studio, che si basa sulle valutazioni degli analisti dell’agenzia su oltre 30 mila società italiane oggetto di rating, proietta le tendenze macroeconomiche sulla probabilità di default di un campione rappresentativo dell’economia reale, con dettagli su settore, area geografica e dimensione dell’impresa.
L’ipotesi di lavoro di base presuppone il successo della campagna vaccinale, con il raggiungimento dell’immunità di gregge entro il terzo trimestre dell’anno, in presenza di una crescita del Pil nell’ordine del 3,5% e di un rimbalzo deciso dell’export, vicino ai 10 punti, valori presenti nelle più recenti stime di Banca d’Italia.
Scatto in avanti che comunque non basterà a riportare i ricavi della manifattura e dei servizi in linea con quanto realizzato nel 2019. Accadrà per una manciata di comparti (farmaceutica, alimentari, elettronica) mentre il resto dell’economia resterà indietro.
Turismo e ospitalità
I peggiori risultati, da questo punto di vista, sono ipotizzati per tutto ciò che gravita attorno al turismo e ai servizi di ospitalità e somministrazione di cibi, che a fine 2021 saranno ancora 40 punti al di sotto dei livelli pre-Covid.
Effetto collaterale, in termini di rating delle imprese, è quello di uno spostamento evidente dei giudizi verso l’area più speculativa, dove i rischi sono maggiori.
Se lo scorso febbraio nell’area considerata di sicurezza o comunque di solvibilità gravitava il 56% delle imprese, tale quota ora si riduce a poco più del 50%.
115MILA SOCIETÀ IN BILICO
Nel settore turistico, ristorazione e costruzioni con circa 300mila dipendenti
Nel complesso, quella che Cerved definisce come probabilità media di default, per l’intero sistema balza verso l’alto del 34%, passando dal 4,5% di febbraio al 5,1% di fine 2020, per poi salire al 6% al termine del 2021.
Un regresso evidente ovunque in termini geografici, anche se punti di partenza e di arrivo sono distanti: i picchi superiori sono per Sud e Isole, dove il tasso di default probabile sale al 7,3-7,5%, mentre nelle aree più virtuose di Nord-Est e Nord-Ovest si scende al 5,5-5,7%.
Dispersione settoriale
Dispersione di valori decisamente più ampia in termini settoriali, con la manifattura (5,4%), meno rischiosa rispetto all’area vasta dei servizi e delle costruzioni.
Ed è proprio qui, nell’ambito allargato del turismo e dell’ospitalità (alberghi e ristoranti), che in termini settoriali vi sono le prospettive più cupe, con tassi probabili di default che arrivano nei casi peggiori al 14%: il che significa che un’azienda su sette (qui parliamo del turismo) rischia di andare a gambe all’aria.
Costruzioni
Aggiungendo a questo quadro le costruzioni, altra area in difficoltà, questi settori valgono in Italia nelle stime Cerved 1,15 milioni di imprese con tre milioni di lavoratori coinvolti.
E in questi tre comparti in media un’azienda su dieci è a rischio default (115mila realtà, con una stima quindi di circa 300mila addetti), valore peraltro destinato a crescere qualora la campagna vaccinale dovesse protrarsi oltre le attese. «Nella definizione del quadro di rischio spiega l’ad di Cerved Rating Agency Fabrizio Negri – abbiamo dovuto tenere in considerazione aspetti legati all’evoluzione dell’epidemia: secondo i nostri modelli, eventuali ritardi nella somministrazione dei vaccini rallenteranno il ritorno alla normalità, contribuendo ad aumentare il rischio di default al 6,4%: l’effetto non sarà omogeneo, ma molto maggiore per i settori più condizionati dalle misure di distanziamento sociale».
La variabile dimensionale
Altra variabile discriminante è la dimensione d’impresa, stazza che diventa fondamentale proprio nei momenti di maggiore tensione finanziaria e produttiva.
Il tasso medio di default di fine 2021 è in effetti il risultato di valori molto diversi lungo la scala dimensionale delle aziende, con le “big” a presentare un aumento limitato, fermandosi al 2,9%.
All’estremo opposto a subire i maggiori rischi sono invece le microimprese, il cui dato lievita di oltre un punto e si avvicina al 9%, dunque quasi il triplo rispetto alle aziende di dimensioni maggiori.
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Luca Orlando

A inizio anno si è registrata una intensa attività da parte delle insegne regionali a fianco delle imprese in operazioni di M&A, nella contrattualistica e nei contenziosi
A gennaio si è registrata una intensa attività da parte degli studi regionali a fianco delle imprese in operazioni di M&A, nella contrattualistica e nel contenzioso. Il campo delle operazioni di fusione e acquisizione ha visto diversi studi del centro nord. A partire dal trio Carbone e D’Angelo di Genova (TLIndex91), Vs e Pelosi, entrambi di Firenze, coinvolti nel passaggio della società che gestisce il Museo degli Uffizi, la Reggia di Caserta e il parco archeologico di Pompei.
Nel corso del mese si sono segnalati nel corporate e M&A anche Grava (Pordenone), Lta (Bergamo), Novelli Guelfi (Pavia), in un’operazione di management buy out, Rlsg (Blogna), in un’operazione inbound, e Unistudio (Verona). Nell’energy Rtz (Reggio Emilia) a fianco di Sinergas nella strategia di espansione a livello interregionale.
Nello shipping Zunarelli di Bologna (TLIndex141) ha assistito Sos Mediterranée per il rilascio della nave Ocean Viking; nella finanza Simbula (Cagliari) ha seguito un’importante accordo tra un’operatore blockchain e Cdp Venture per il settore sportivo. Nella contrattualistica a gennaio si sono distinti due studi torinesi: Weigmann e Follaw. Nei contenziosi, infine, si segnalano i casi seguiti da Stefanelli & Stefanelli (Bologna), Bonetti & Delia (Messina) e Mda (Venezia), in due procedimenti connessi alla pandemia Covid-19, Merani Vivani (Torino) e Agnello (Messina). Nelle ristrutturazioni Porcaro (Benevento, Milano e Verona) per il rilancio di Verdeoro, mentre nel tax, Vasapolli (Torino) per il patent box di Ferrero Mangimi e Stella Monfredini (Modena) in materia di cessioni congiunte di prodotti editoriali con altri beni.
Le operazioni più significative al 31 gennaio 2021
CORPORATE/M&A
Carbone D’Angelo e Vs nell’acquisto di Opera laboratori fiorentini
Opera laboratori fiorentini, società attiva nella gestione del patrimonio artistico italiano tra cui il Museo degli Uffizi di Firenze e il Parco archeologico di Pompei e la Reggia di Caserta, è stata ceduta da Italian entertainment network a Opera 20, società partecipata da un gruppo di investitori italiani e dal fondo americano Pricoa. Opera 20 è stata assistita da Andrea Dal Negro dello studio genovese Carbone e D’Angelo, da Francesco Gaviraghi di Vs di Firenze e da Carlo Pelosi di Pelosi di Firenze. Pricoa è stato assistito da Simmons & Simmons (TLIndex18) con un team multigiurisdizionale composto dal partner Davide D’Affronto, dalla managing associate Maria Ilaria Griffo e dal trainee Francesco Burla e, per gli aspetti di diritto inglese, dal partner Nicholas Lasagna per gli aspetti relativi alle obbligazioni senior. Inoltre, gli aspetti di diritto societario relativi alle obbligazioni junior sono stati curati dal partner Augusto Santoro e dalla managing associate Bernadetta Troisi. Pricoa è stata assistita anche dallo studio americano Akin Gump Strauss Hauer & Feld per gli aspetti relativi alle obbligazioni junior. Dla Piper (TLIndex5) ha assistito il gruppo Italian Entertainment Network con un team guidato dal partner Filippo Cecchetti e composto dai collaboratori Eleonora Laurito e Marianna Busetti e da Piero Monacelli per gli aspetti societari e da Martina Antoniutti e Gianfranco Giorgio per gli aspetti finanziari. Gli aspetti notarili dell’operazione sono stati seguiti da Giovannella Condò di Milano Notai e da Saville di Londra con il notaio Sophie Milburn e Silvia Renna. Deutsche Bank ha svolto il ruolo di banca agente con il team composto da Antonio Savorra, Samuele Di Biase e Sue Rose. Ersilia di Marco ha curato gli aspetti commerciali dell’operazione.
Lta nella cessione del gruppo Di Nira
Rp Legal & Tax (TLIndex37) con un team basato nella sede di Bergamo e coordinato dai partner Luigi Macioce e Alessia Allegretti ha assistito Cs Group nell’acquisto della totalità del capitale sociale di Nira e del gruppo di società controllato (prodotti in gomma, metalli e materie plastiche). I venditori sono stati assistiti da Luca Taverna, partner dell’insegna Lta di Bergamo. Luigi Passeri, amministratore delegato di Sogefid, ha ricoperto il ruolo di corporate finance advisor coordinando il reperimento delle risorse finanziarie per l’operazione.
Novelli & Guelfi nel management buyout di Essedue
Novelli & Guelfi (Pavia) ha assistito la società Essedue, operante nella produzione delle macchine utensili per l’industria alimentare, in un’operazione di management buyout, che ha previsto la cessione del 100% del pacchetto di quote al general manager production e all’accountant manager, entrambi già dipendenti dell’azienda. L’operazione, che in tema di passaggio generazionale d’impresa vede coinvolti come principali protagonisti i dipendenti dell’azienda stessa, è stata coordinata per gli aspetti societari dalla socia Cristina Guelfi coadiuvata dal senior associate Marco Sartori, mentre i profili fiscali sono stati seguiti da Castelli.
Unistudio per la cessione di Scala e Megaveneto a Megadyne
Unistudio (Verona e Milano), con Enrico Repetto, Matteo Santellani e Enzo Chiarello in qualità di consulenti legali, hanno assistito le famiglie Benvenuti, Marco Broetto e Raimondo Motterle, nella cessione della totalità delle partecipazioni delle società Scala e Megaveneto al produttore di cinghie di trasmissione torinese Megadyne (gruppo Ammega). Slt Strategy, con Paolo Ferrari, Paolo Antonini, Donatella Adami ed Elli Greghi, ha agito in qualità di advisor finanziario. Le aziende Scala e Megaveneto operano nel campo della distribuzione e commercializzazione di componenti, forniture e articoli tecnici industriali.
Grava con Cerve nell’acquisto del ramo “Vidivi” da Vetrerie Riunite
Cerve, specializzata nel settore vetrario e nella meccanica applicata al decoro su vetro, ha acquistato da Vetrerie Riunite il ramo d’azienda specializzato in prodotti tableware a marchio “Vidivi”. L’operazione si inserisce in un più ampio programma di crescita di Cerve nel business del casalingo. Cerve è stata assistita da Grava (Pordenone) con il senior partner Antonio Grava e il partner Priscilla Bortolin per la parte corporate, nonché dal partner Federico Grava per la parte finance and tax. Vetrerie Riunite è stata assistita da Giliberti Triscornia (TLIndex44) con Giulio Santagada coadiuvato da Margherita Audisio.
Rlsg nella cessione di Mavel a Weisa Automobile Techonlogy
Rlsg (Bologna), con un team composto dai partner Federico Lolli e Diego Rufini e dall’associate Luca Battilana, ha assistito tutti i soci della società Mavel e della sua partecipata Mavel edt nella cessione dell’intero capitale sociale delle due società al fondo d’investimento di Hong Kong Weisa Automobile Techonlogy, attivo nel settore dell’automotive. Lo studio si è occupato di tutti gli aspetti legali dell’operazione, compresi quelli regolamentari legati alla normativa golden power, nonché della successiva riorganizzazione societaria del gruppo di cui Mavel e Mavel edt fanno parte.
ENERGY
Rtz con Sinergas nell’acquisizione del ramo di azienda di Soenergy
Rtz (Reggio Emilia) ha assistito Sinergas, la società del gruppo Aimag specializzata nei servizi di vendita di gas ed energia elettrica, nell’operazione di compravendita del ramo di azienda di Soenergy avente a oggetto l’esercizio dell’attività di vendita di gas ed energia elettrica. L’acquisizione, avvenuta per un importo di circa 51 milioni di euro, consentirà a Sinergas di estendere la sua attività anche all’ambito di altre regioni. I professionisti di Rtz, coordinati dal partner Lorenzo Rutigliano, hanno assistito Sinergas per gli aspetti strategici e finanziari con un team composto dagli associate Stefano Sernesi, per gli aspetti M&A, Zakaria Abouabid per gli aspetti fiscali, e Luca Vitali e per gli aspetti di due diligence legale dagli associate Massimiliano Ferrari e Valentina Coliva. Intesa Sanpaolo-Imi, in qualità di mandated lead arranger e banca finanziatrice, ha finanziato l’acquisizione assistita da Orrick (TLIndex15) con un team guidato dal partner Marina Balzano e composto dal managing associate Giulio Asquini. Soenergy è stata assistita da PwC per gli aspetti strategici e finanziari con un team guidato da Gianpaolo Chimenti e composto da Ferruccio Maria Sapignoli e Carlo Favalli per gli aspetti M&A, dal partner Filippo Verna di Vega Law, coordinati dall’amministratore unico di Soenereg Alfonso Ponticelli. Hlb Analisi, con un team di professionisti coordinati da Francesco Notari e Andrea Bellegati, ha assistito Sinergas per gli aspetti di due diligence finanziaria.
CONTENZIOSO
Mda ottiene la cassa integrazione Covid-19 per Querini Stampalia
Mda (Venezia) con il responsabile dell’area lavoro Andrea Bortoluzzi e l’associata Laura Vascon, ottiene dal Tribunale di Venezia, per la prima volta da quando è stata introdotta la cassa integrazione Covid-19, il riconoscimento dell’ammortizzatore sociale per la Fondazione Querini Stampalia. L’Inps si opponeva al riconoscimento in quanto trattasi di ente privato con personale iscritto alla gestione ex Inpdap. È una questione che non era mai stata chiarita dall’inizio della normativa emergenziale a oggi e che consente l’applicazione pratica del principio per cui “nessuno deve essere lasciato indietro” più volte affermato dal Governo.
Bonetti & Delia vince al Tar per le concessioni durante Covid-19
Bonetti & Delia (Messina e Roma) hanno assistito con successo Panda Catering, già affidatario della concessione di servizi afferente al punto ristoro/bar di un istituto scolastico di Roma, al Tar del Lazio per l’annullamento delle determinazioni della scuola con cui, una volta sospeso il servizio di bar interno in un’ottica di riduzione delle occasioni di assembramento, è stata indetta una nuova gara per l’affidamento del servizio di somministrazione di cibi e bevande tramite distributori automatici. Il giudice amministrativo adito, accogliendo le tesi del fondatore dello studio Michele Bonetti, con la sentenza n. 393 del 12 gennaio 2021 ha puntualizzato come la durata di siffatta nuova gara, pari a tre anni, non potesse essere ricondotta alle esigenze sanitarie transitorie che l’avevano giustificata.
Merani Vivani vince al Tar Lazio per Buzzi Unicem
Con la sentenza n. 219 del 7 gennaio 2021, il Tar Lazio ha respinto il ricorso proposto per l’annullamento della valutazione d’impatto ambientale e dell’autorizzazione integrata ambientale con la quale la Regione Emilia-Romagna ha autorizzato Buzzi Unicem a utilizzare quale combustibile nella cementeria di Vernasca un combustibile solido secondario derivato da rifiuti ai sensi del decreto del Ministro dell’Ambiente n. 22 del 14.2.2013. Buzzi Unicem è stata assistita da Merani Vivani (Torino) e in particolare dai partner Claudio Vivani ed Elisabetta Sordini. La sentenza risulta particolarmente innovativa poiché enuncia principi importanti in materia di economia circolare e di tutela dell’ambiente, che interessano ampi settori industriali.
Stefanelli & Stefanelli vince al Tar Veneto per Zini Elio
Il Tar Venezia (sez. I, 29/12/2020 sent. n. 1327) ha confermato l’aggiudicazione della gara concernente l’affidamento del servizio di ripristino post incidente lungo le strade della provincia di Treviso alla società Zini Elio, difesa da Andrea Stefanelli, partner di Stefanelli & Stefanelli (Bologna), respingendo il ricorso promosso dall’impresa arrivata seconda. Il giudice veneziano, allineandosi all’analoga pronuncia del Tar Lombardia, sede di Milano n. 1954/2020, ha nettamente distinto tra i requisiti richiesti agli operatori economici ai fini della partecipazione a una gara pubblica e i requisiti di esecuzione, richiesti invece in capo al solo aggiudicatario.
Agnello vince con Stanleybet in Cassazione
Agnello ha assistito con successo Stanleybet in un contenzioso dinnanzi alla Corte di Cassazione in materia di giochi e scommesse. La Suprema Corte ha riportato le plurime sentenze della Corte di Giustizia Ue e ha confermato che non si possono applicare sanzioni ai titolari del centri che sono contrattualmente legati all’operatore Stanleybet, ostacolato e discriminato nell’accesso al sistema concessorio italiano. Lo studio Agnello ha difeso Stanleybet con la name partner Daniela Agnello. La Corte anche nella sentenza conferma la regolarità e liceità dell’attività dei luoghi di vendita con conseguente riconoscimento che il rapporto esistente tra il concessionario Adm su rete fisica e le sue ricevitorie è pienamente equiparabile a quello tra Stanleybet e i suoi Ctd.
CONTRATTUALISTICA
Follaw con Innteck per l’esclusiva dei lubrificanti Motorex
Follaw (Torino), con il co-fondatore Maurizio Marangon, ha concluso l’operazione che ha portato Innteck a ottenere l’esclusiva per la distribuzione su tutto il territorio nazionale (oltre che per San Marino e Città del Vaticano) dei lubrificanti Motorex, relativamente al settore “Moto-line”. L’attività dello studio è stata rivolta a far subentrare Innteck nel contratto di distribuzione che Motorex (società titolare dell’omonimo marchio) aveva con il precedente distributore.
Weigmann con Pignatelli nell’accordo con Pronovias
Weigmann (Torino), con l’equity partner Fabrizio Tarocco, ha assistito la società Carlo Pignatelli di Torino nella definizione degli accordi in forza dei quali la maison italiana firmerà una collezione di abiti da cerimonia da uomo co-branded con Pronovias, marchio operante nel segmento degli abiti da sposa e facente capo alla Pronovias Group controllata dal fondo Bc Partners. L’accordo siglato a fine dicembre 2020 – della durata decennale e con valenza internazionale – prevede la presentazione e produzione di una collezione annuale di 45 modelli realizzati sotto la direzione creativa della Carlo Pignatelli. Trai vari compiti alla Carlo Pignatelli rientra anche la definizione della distribuzione dei prodotti attraverso una rete di flagship store di entrambi i brand e una selezione di rivenditori multimarca in Europa, Usa e Asia.
FINANZA
Simbula con Genuino blockchain per l’accordo con Cdp Ventures
Massimo Simbula, partner dello studio Simbula (Cagliari), ha assistito la società nata a Torino, Genuino blockchain technologies, di cui alla piattaforma www.genuino.world, nel nuovo round di investimento con Cdp Venture Sgr nell’ambito del programma di investimenti portato avanti, a livello nazionale, da Cassa depositi e prestiti, Fondo nazionale per l’innovazione e diversi incubatori certificati. Con questo investimento la società, operativa nel settore del tracciamento, tramite tecnologia blockchain, di maglie indossate da calciatori di Serie A durante le partite di campionato di calcio, potrà sviluppare ulteriormente la sua offerta di prodotti e sostenere le nuove sfide tecnologiche connesse alla creazione di token digitali destinati agli appassionati sportivi.
CRISI E RISTRUTTURAZIONI
Porcaro nel piano di rilancio di Verdeoro
Verdeoro di Priverno (Latina), attiva nel settore oleario, assistita da Porcaro (Benevento, Milano e Verona), ha ottenuto il via libera dal Tribunale di Latina alla proposta di concordato preventivo in continuità diretta. Il piano approvato dal Tribunale ha come obiettivo il raggiungimento di una maggiore redditività e una più elevata competitività dell’azienda. Porcaro ha agito con un team di professionisti è composto da Mario Porcaro, Andrea Porcaro e Laura Paglia (advisor finanziari) e da Fabrizia De Nigris (advisor legale). Il Tribunale ha confermato commissario giudiziale Giuseppe Pedrizzi.
TAX
Vasapolli per il patent box di Ferrero Mangimi
Vasapolli (Torino), con un team guidato dal name partner Andrea Vasapolli e dalla partner Anna Alliaudi, ha assistito Ferrero Mangimi, operatore nel settore degli alimenti zootecnici, nell’iter conclusosi con la sottoscrizione con l’Agenzia delle entrate dell’accordo preventivo avente per oggetto la definizione in contraddittorio dei metodi e dei criteri di determinazione del reddito agevolabile ai fini della normativa patent box. L’accordo, riguardante il know how della società, è stato raggiunto a valle di un articolato procedimento istruttorio, nel quale sono state affrontate le complessità connesse all’operatività dell’impresa, articolata in diverse linee di business e molti stabilimenti produttivi.
Officina Comunicazione vince alla Ctp Modena con Stella Monfredini
Stella Monfredini e GL-professionisti associati hanno assistito con successo Officina Comunicazione in Commissione tributaria Provinciale di Modena nel contenzioso contro l’Agenzia delle entrate in materia di cessioni congiunte di prodotti editoriali con altri beni. Stella Monfredini ha agito con il name partner Paolo Stella Monfredini, mentre Gl, con il partner Luca Gaiani e Andrea Zoccali. I giudici tributari, accogliendo le tesi difensive, hanno annullato i rilievi in materia di regime speciale Iva per gli anni di imposta 2014 e 2015. La commissione tributaria provinciale ha riconosciuto la correttezza del comportamento tenuto dalla società nell’applicazione del regime speciale Iva editoria di cui all’articolo 74, I° comma lettera c) del D.P.R. n. 633/1972, alle cessioni congiunte di periodici con altri beni.
SHIPPING
Zunarelli con Sos Mediterranée per il rilascio di Ocean VikingZunarelli, con un team composto dal founding partner Stefano Zunarelli e dalla associate Ilaria Malaguti, ha assistito la onlus europea Sos Mediterranée nei rapporti con la Guardia Costiera italiana nel procedimento volto a ottenere il rilascio della nave Ocean Viking. La nave era stata oggetto di fermo da parte della Guardia Costiera italiana il 22 luglio scorso. Il 21 dicembre, dopo la terza ispezione da parte delle autorità italiane, la Ocean Viking è stata considerata conforme alla normativa internazionale in materia di misure di sicurezza in mare e il fermo è stato, pertanto, revocato.
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5 febbraio 2021
Porcaro per il concordato preventivo di Verdeoro

La società Verdeoro di Priverno (LT), operante nel commercio di olio da oltre 100 anni, ha ottenuto il via libera dal Tribunale di Latina alla proposta di concordato preventivo in continuità diretta, confermando contestualmente l’avvocato Giuseppe Pedrizzi nel ruolo di commissario giudiziale.
Il piano approvato dal Tribunale ha come obiettivo il raggiungimento di una maggiore redditività e una più elevata competitività attraverso un processo che porti al riconoscimento del “giusto valore del prodotto olio”.
In tale operazione la società è assistita dallo studio Porcaro Commercialisti & Avvocati, con sedi a Milano, Verona, Benevento, specializzato in ristrutturazioni aziendali. Il team di professionisti messo in campo dallo studio è composto da Mario Porcaro (nella foto a sinistra), Andrea Porcaro e Laura Paglia (advisor finanziari) e da Fabrizia De Nigris (advisor legale, nella foto a destra).
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Lo Studio Porcaro ha aderito ad Alliance

“ My name is Andrea Porcaro, and it is an honor to introduce myself here. I am Certified Public Accountant and Auditor, and I am proud to be the second generation of the Studio Porcaro Commercialisti &Avvocati Team, to gain such a remarkable number of years of experience in the Studio founded by my father over 40 years ago.
I represent an office of over 30 employees, accountants, and lawyers – assisting and supporting clients all over Italy. With that said, I am convinced that being part of a team that includes experts in many different fields and territories, gives more value to each of the members, and in the end, brings brighter results ”
Andrea Porcaro,
Dottore commercialista e Revisore legale dei conti
" OLTRE LA CRISI "
Il founder partner Dott. Mario Porcaro e l’autore del Capitolo 5 « L’aggregazione tra imprese quale strumento per fronteggiare la crisi», in particolare si sofferma sulla possibilità di partenariato tra impresa in Crisi e impresa «in bonis», per superare più facilmente le criticità che sorgono per la continuità aziendale nel concordato preventivo.
Capitolo 5: L’aggregazione tra imprese quale strumento per fronteggiare la crisi di Mario Porcaro
1. La connessione tra crisi aziendale e fenomeni aggregativi
2. Le soluzioni alla crisi aziendale per «vie esterne»
3. L’(in)adeguatezza del tessuto normativo
3.1 La circolazione delle aziende nelle procedure concorsuali
3.2 Le scarse tutele dei finanziamenti alle imprese in crisi
3.3 La rigidità del mercato italiano degli investimenti
4. Una maggiore sensibilità statale
OLTRE LA CRISI
Riflessioni e proposte sui nodi che ostacolano la ripartenza
Presentazione di Luigi Guatri
Prefazione di Angelo Casò
Introduzione di Franco Vermiglio
ACB
2000-2020

















PBV Monitor ha classificato il nostro studio, in particolare Francesco Porcaro come esperto certificato nel campo Debt Restructuring

PBV Monitor,team che analizza più di 30.000 transazioni e casi a livello globale, ha classificato il nostro studio, in particolare Francesco Porcaro come esperto certificato nel campo Debt Restructuring.Le informazioni sono raccolte quotidianamente da fonti pubbliche come Edgar SEC e dai fonti di stampa. Raccolgono informazioni da oltre 7.000 studi legali in 78 giurisdizioni.Ogni anno, il loro team analizza più di 30.000 transazioni / casi a livello globale.
CRISI D'IMPRESA, LA TRANSAZIONE FISCALE SENZA VOTO È LEGGE
In G.U. le nuove disposizioni (legge 159/2020). Con effetto sui procedimenti in corso
Le imprese in crisi che dimostrano di non potere soddisfare diversamente l’erario e gli enti previdenziali possono evitare il fallimento e guardare positivamente al futuro presentando una proposta di saldo e stralcio dei debiti tributari e contributivi
Le imprese in crisi che dimostrano di non potere soddisfare diversamente l’erario e gli enti previdenziali possono evitare il fallimento e guardare positivamente al futuro presentando una proposta di saldo e stralcio dei debiti tributari e contributivi. La legge 159/2020, di conversione del dl 125/2020, pubblicata in G.U. n. 300 del 3/11/2020, introduce (art. 3, comma 1 bis) variazioni agli artt. 180, 182 bis e 182 ter della legge fallimentare (lf). Il legislatore ha previsto ora che anche in mancanza di voto da parte dell’amministrazione finanziaria o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie il tribunale provveda a omologare il concordato preventivo (art. 160, lf) ai sensi del quarto comma dell’art. 180, lf quando l’adesione è determinante ai fini del raggiungimento delle maggioranze di cui all’art. 177, lf. La condizione richiesta è che la proposta del debitore sia accompagnata dalla relazione del professionista di cui all’art. 161, comma 3, lf con cui viene dimostrato che la proposta è più conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria. Analogamente, nell’ambito degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis, lf è stato aggiunto un ulteriore periodo al quarto comma, che permette al tribunale di omologare l’accordo anche in mancanza di adesione di erario, Inps e Inail quando l’adesione è decisiva ai fini del raggiungimento della percentuale di cui al primo comma dell’art. 182 bis e ciò sempre sulla base delle risultanze della relazione del professionista incaricato dal debitore, il quale deve dare atto che la proposta di soddisfacimento è conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria. Specularmente e coerentemente alle due precedenti novità, la legge 159/20202 introduce la modifica dell’art. 182 ter, lf, andando a chiarire che i crediti di natura chirografaria che possono essere stralciati sono anche quelli degradati per incapienza quando il professionista indipendente attesta, relativamente ai crediti tributari o contributivi e relativi accessori, la sussistenza della convenienza del trattamento proposto dal debitore rispetto alla liquidazione fallimentare. La degradazione, ovviamente, deve essere dimostrata applicando i criteri dell’art. 160, comma 2, lf, perché i beni su cui possono essere fatti valere i privilegi dell’erario e degli enti previdenziali o assistenziali non sono sufficienti al pagamento integrale quando venduti nel contesto fallimentare.
L’entrata in vigore delle novità. Le nuove disposizioni sono manna dal cielo per molte imprese in difficoltà. La legge 159/2020 è già in vigore dal 4 dicembre 2020, cioè il giorno dopo la pubblicazione. Il problema interpretativo, invece, si pone per quei procedimenti in corso alla data del 4 dicembre. Considerata anche la finalità dell’intervento normativo, volto a scongiurare la crisi causata dall’emergenza epidemiologica Covid-19, pare sostenibile che le disposizioni di favore si applichino in tutti i casi in cui l’omologazione di accordi di ristrutturazione o di concordati preventivi non siano ancora avvenuti, cioè sia in corso. La natura anche processuale delle norme in questione, che regolano la portata dei poteri decisori spettanti al tribunale nella fase procedimentale del giudizio di omologazione, permette infatti di invocare il consolidato principio «tempus regit actum» secondo cui in materia processuale, in assenza di apposita norma transitoria che sancisca l’ultrattività di norme previgenti, ogni atto del processo è regolato dalla legge vigente al momento del suo compimento (Cass. 24 giugno 2016, n. 13165). Così, dunque, le novità sembrano applicabili anche a quelle procedure di concordato preventivo che non hanno ricevuto il benestare del fisco o enti previdenziali e non hanno raggiunto le maggioranze prima del 4 dicembre. Ovviamente non deve essere già intervenuta la pronuncia di inammissibilità della proposta ex art. 179, lf che richiama l’art. 162, comma 2, lf. Del pari, se fossero stati instaurati procedimento di opposizione all’omologazione da parte degli enti previdenziali o dell’agenzia delle entrate, questi dovrebbero essere decisi nel senso di ritenere l’opposizione non più fondata, spettando al solo tribunale la decisione della convenienza.
di Marcello Pollio https://www.italiaoggi.it/news/crisi-d-impresa-la-transazione-fiscale-senza-voto-e-legge-2496808
5 Dicembre 2020

DALLA CASSA DOTTORI TRASFERITI ALL’INPS I CONTRIBUTI INCOMPATIBILI
CONTENZIOSO E GIURISPRUDENZA
Il trasferimento all’Inps gestione separata dei contributi “erroneamente” versati alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti può avvenire anche in assenza di una convenzione (che attualmente manca) tra i due enti.
A sostenerlo il tribunale di Milano, sezione lavoro, con la sentenza depositata il 4 novembre scorso.
A rivolgersi al tribunale è stato, nel 2019 un dottore commercialista che, per aver svolto dal 1997 al 2003 e negli anni 2008 e 2009 l’attività di presidente di società e di socio di Srl con poteri gestori, si è visto non riconosciute queste annualità contributive dalla Cassa di appartenenza.
Una situazione non rarissima tra i dottori commercialisti, che ignorando l’incompatibilità (prevista dallo Statuto) proseguono i versamenti contributivi alla Cassa e non si iscrivono alla gestione separata Inps. Per risolvere queste situazioni Cassa dottori commercialisti ha consegnato all’Inps da oltre un anno la bozza di una convenzione (in base a quanto previsto dalla circolare Inps 45/2018) per consentire il trasferimento alla gestione separata delle annualità contributive versate erroneamente alla Cassa dagli iscritti in situazione di incompatibilità. Ora, secondo il presidente della Cnpadc Walter Anedda, la sentenza del Tribunale di Milano potrebbe rendere superata la convenzione richiesta, ma di fatto bloccata da Inps, autorizzando la Cassa a trasferire direttamente alla gestione separata dell’Inps i contributi degli iscritti cui siano stati annullati gli anni per incompatibilità, preservando così l’anzianità contributiva pregressa.
Il dottore commercialista aveva chiesto al tribunale di trasferire la contribuzione dalla Cassa all’Inps gestione separata in base all’articolo 116, comma 20, della legge 388/2000. Una richiesta legittima, secondo il giudice milanese, che non richiede, quale condizione necessaria, che esista una convenzione tra i due enti; il tribunale sentenzia quindi che Cassa dottori è obbligata a versare i contributi ricevuti per errore alla gestione separata dell’Inps.
di Federica Micardi http://quotidianolavoro.ilsole24ore.com/ 02 Dicembre 2020

Dalla Cassa dottori trasferiti all’Inps i contributi incompatibili
Concordati preventivi omologati anche senza il nulla osta di Fisco e Inps
Recependo l’auspicio di un’anticipazione selettiva di alcune delle disposizioni del Codice della crisi, ribadita in occasione della presentazione del decreto correttivo, il decreto legge 125/2020 ha introdotto il meccanismo della «adesione d’ufficio» da parte dell’erario e degli enti previdenziali a concordati preventivi e accordi di ristrutturazione di cui sia appurata la convenienza rispetto all’alternativa liquidatoria. Si tratta di una “versione 4.0” della attuale transazione fiscale destinata a dare una spinta significativa alle ristrutturazioni aziendali.
Il meccanismo era stato previsto dal Codice della crisi per la transazione fiscale dei soli accordi di ristrutturazione, alla quale l’agenzia delle Entrate viene considerata aderente, con raggiungimento della percentuale minima di adesione e conseguente omologazione, tutte le volte che la prospettiva di soddisfacimento risulti per l’erario conveniente rispetto all’alternativa della liquidazione. Tale previsione è stata poi estesa dal decreto correttivo, da un lato, al concordato preventivo e, dall’altro, agli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie.
Con la legge di conversione del Dl 125/2020, la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è imminente, questa “doppia coppia” di transazione fiscale e contributiva viene ora anticipata, di quasi dieci mesi rispetto alle altre norme del Codice della crisi, «in considerazione della situazione di crisi economica per le imprese determinata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19».
Il nuovo comma 1-bis dell’articolo 3 del decreto introduce un periodo finale nel quarto comma dell’articolo 180 della legge fallimentare, permettendo l’omologazione del concordato preventivo «anche in mancanza di voto da parte dell’amministrazione finanziaria o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie quando l’adesione è determinante ai fini del raggiungimento delle maggioranze di cui all’articolo 177 e quando, anche sulla base delle risultanze della relazione del professionista di cui all’articolo 161, terzo comma, la proposta di soddisfacimento della predetta amministrazione o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie è conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria». Analoga disposizione viene inserita nel quarto comma dell’articolo 182-bis della legge fallimentare per gli accordi di ristrutturazione.
Particolarmente importante, sul piano operativo, è l’estensione del principio della «adesione d’ufficio» alla cosiddetta transazione contributiva: si superano in tal modo gli ostacoli burocratici sino ad oggi posti dagli enti previdenziali sulla base di una interpretazione ultrattiva del decreto interministeriale del 4 agosto del 2009, nonostante la sua implicita abrogazione a opera della legge 233/2016. L’importanza della nuova norma si apprezza anche in considerazione della tempistica con la quale sino ad oggi gli enti in questione si pronunciavano sulle proposte di transazione contributiva, ancora più dilatata rispetto alla stessa agenzia delle Entrate e chiaramente incompatibile con i tempi imposti dalla ristrutturazione. Le nuove disposizioni permetteranno di condurre in porto un maggior numero accordi di ristrutturazione e concordati, riponendo finalmente nell’arrière boutique del diritto fallimentare la camicia di Nesso di ostruzionismi e ritardi delle amministrazioni pubbliche sovente fatali ai processi di risanamento aziendale. Al contempo permetteranno di limitare i danni derivanti in capo ai contribuenti da derive liquidatorie più costose per l’erario e gli enti previdenziali rispetto a ristrutturazioni alle quali saranno considerate ex lege aderenti, superando lo spettro di responsabilità erariali cui erano riconducibili gli ostacoli posti all’adesione da parte dei responsabili di tali enti.
Niccolò Abriani https://www.quotidiano.ilsole24ore.com/ 02 dicembre 2020
