Alla Bianchi Angelo concordato preventivo di successo, tutelati tutti i posti di lavoro
Alla Bianchi Angelo concordato preventivo di successo, tutelati tutti i posti di lavoro. La Bianchi Angelo, storica azienda di Brignano Gera D’Adda, nel bergamasco, operante nel settore della produzione di minuterie metalliche, ha adempiuto con successo, e in anticipo rispetto ai tempi previsti, la procedura di concordato preventivo in continuità.
“Tutelati i posti di lavoro”
“Si tratta di un caso emblematico di successo del concordato preventivo quale strumento di risoluzione della crisi di impresa, laddove l’emersione della stessa avviene tempestivamente e vi sono prospettive di risanamento – ha dichiarato Mario Porcaro, advisor della società – Infatti, la Bianchi Angelo è riuscita a preservare il nucleo produttivo ed il know how acquisito, tutelato i posti di lavoro e sostenuto l’intero tessuto sociale”.
I problemi iniziati nel 2013
La società era stata costretta dalla crisi del settore e da una serie di circostanze contingenti a ricorrere, nel 2013, alla procedura di concordato preventivo, presentando un piano che prevedeva la prosecuzione dell’attività di impresa, e il soddisfacimento dei creditori concordatari nell’arco temporale di quattro anni dall’omologa, avvenuto a maggio 2014.
Soddisfatti i creditori
Il piano, redatto con l’assistenza dei dottori Mario ed Andrea Porcaro dello Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati di Milano e Benevento, dopo aver ottenuto l’approvazione dei creditori ed aver superato il vaglio del Tribunale, è stato compiutamente adempiuto, consentendo il soddisfacimento dei creditori nelle misure previste, e in tempi più brevi rispetto a quelli prospettati.
Primo caso in bergamasca
Si tratta del primo concordato preventivo in continuità di Bergamo adempiuto con successo. Ha vigilato sul corretto adempimento e sul rispetto del piano industriale il Commissario Giudiziale, l’avvocato Anna Maria Angelino. Ieri, il giudice Laura Giraldi, ha dichiarato, verificato l’intervenuto adempimento, la chiusura della procedura.
“Un traguardo importante”
“E’ un traguardo importante per la nostra famiglia, ma credo per l’intero territorio – ha affermato Teresa Bianchi, amministratore della società – Bianchi Angelo ha lavorato in questi ultimi quattro anni con costanza e dedizione al fine di superare il momento di difficoltà, conservare l’azienda e garantire ai creditori quanto promesso”.
Il sole 24 ore – Tribunale di Como – Si al concordato "misto"
Ammessa alla procedura di concordato preventivo una società che ha proposto la continuità mediante un riassetto misto in
cinque anni, mediante il conferimento del ramo d’azienda produttivo in una società controllata al 100%, l’apporto di finanza
esterna e la dismissione dei cespiti non strategici; componenti che richiamano la continuità, da un lato, e la liquidazione del
patrimonio, dall’altro. Lo ha deciso il Tribunale di Como, con un provvedimento depositato il 27 febbraio scorso (presidente
Introni, estensore Mancini).
La società ha proposto la su ddivisione dei creditori in cinque classi, l’ultima delle quali – i chirografari – al di sotto della
percentuale del 20%, “spartiacque” del concordato liquidatorio previsto dall’articolo 182 della legge fallimentare.
I giudici si sono pronunciati per l’ammissione non considerando applicabile la disciplina del concordato liquidat orio. Si sono
così allineati alla crescente giurisprudenza che attribuisce importanza dirimente al criterio della prevalenza, valutando in
concreto se i creditori siano soddisfatti in misura maggiore dal ricavato della gestione o della vendita dell’azienda o, piuttosto,
dal ricavato dalla liquidazione degli altri beni non necessari a proseguire l’attività d’impresa (si vedano le pronunce dei
Tribunali di Vercelli del 13 agosto 2014, di Roma del 22 aprile 2015, di Pistoia del 29 ottobre 2015, di Firenze del 2 novembre
2016, di Monza del 26 luglio 2016, di Alessandria del 22 marzo 2016).
Il Tribunale di Como non ha invece seguito la tesi, sempre più minoritaria, secondo cui basta una componente liquidatoria nel
piano per applicare una soglia minima di soddisfacimento dei chirografari, caratteristica del concordato liquidatorio.
Si stanno quindi formando in giurisprudenza due orientamenti. Il primo, applicato dal Tribunale di Como, risponde alla teoria
della prevalenza, che applica la disciplina tipica del contratto prevalente, salvo che gli elementi del contratto non prevalente
siano compatibili con quelli del contratto prevalente. C’è poi la “teoria della combinazione” che, in presenza di una domanda di
concordato con profili congiunti di continuità e di liquidazione del patrimonio, applica la disciplina di volta in volta più idonea
alla porzione di piano coinvolta, sostenendo la compatibilità tra loro delle due discipline.
C’è infine una corrente giurisprudenziale per cui per qualificare il concordato con continuità aziendale non rilevano la
prevalenza o la marginalità dei flussi derivanti dalla prosecuzione dell’attività nell’economia complessiva del piano o della
cessione dell’azienda; il mantenimento in esercizio anche di una sola parte dell’azienda è sufficiente a determinare l’integrale
applicazione della disciplina del concordato con continuità.
L'Arena – Merlini, il Tribunale dice sì al concordato e l'attività continua
Merlini, il Tribunale dice sì al concordato e l’attività continua
Gli advisor: «Ci sono i presupposti per il rientro completo del debito»
Merlini ammessa al concordato preventivo in continuità. La decisione del Tribunale di Verona è arrivata il 18 aprile e riguarda una delle più antiche aziende alimentari della provincia, che ha iniziato nel 1922 con un piccolo laboratorio in centro storico, per spostarsi negli anni ’60 a Sommacampagna. L’impresa, specializzata nella lavorazione di prodotti vegetali, in particolare funghi secchi, freschi, conservati, surgelati, liofilizzati, dal 2012 ha affrontato un periodo di …
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L’Arena – Merlini, il Tribunale dice sì al concordato e l’attività continua
Porcaro e Iura nel concordato preventivo Merlini
Porcaro e Iura hanno affiancato Merlini, società veronese che opera nella lavorazione di prodotti vegetali ed in particolare funghi, nel concordato preventivo in continuità omologato dal tribunale di Verona, con decreto del 18 aprile 2018.
Porcaro ha agito con un team composto dai name partner Mario Porcaro e Francesco Porcaro in qualità di advisor finanziari, mentre Iura ha agito con Matteo Creazzo, in qualità di advisor legale.
La proposta concordataria prevede, a fronte di un indebitamento complessivo di circa 18 milioni di euro, il rimborso di circa 9 milioni di euro in un termine di cinque anni dall’omologazione della procedura.
Le risorse finanziarie da destinare al rimborso dei creditori, provengono per circa 4 milioni di euro dalla dismissione di asset non strategici, e per circa 4,6 milioni di euro dai flussi di cassa che la società produrrà nei cinque anni di piano a seguito della ristrutturazione aziendale. E’ inoltre prevista l’immissione di finanza esterna prededucibile da parte dei soci per circa 0,6 milioni di euro.
Il tribunale, nel dichiarare aperta la procedura di concordato preventivo, ha nominato commissario giudiziale Emanuela Rolando ed ha fissato l’adunanza dei creditori per il giorno 14 novembre 2018.
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Colombo Tessili primo via libera per il concordato
Dopo il sì del Tribunale, ora tocca ai creditori E c’è l’accordo per salvare i lavoratori in esubero: accolta la proposta sindacale di riduzione dell’orario.
COMO Un giorno doppiamente importante per Colombo spa Industrie Tessili. E per il distretto lariano. Ieri infatti il tribunale di Como ha dato l’ok al concordato in continuità e si è raggiunto l’accordo quadro sui 9 esuberi: i lavoratori coinvolti rimarranno, con il part-time sino a fine anno.
Salvi i posti di lavoro che rischiavano di saltare e una speranza che si fa più forte per tutti i 50 dipendenti dello storico gruppo di Fino Mornasco. A partire dalla decisione del tribunale. L’advisor Mario Porcaro spiega: «Oggi (ieri, ndr) è stato depositato il provvedimento del tribunale e trasmesso alla parte. Quindi c’è stato il via libera, ora bisogna aspettare quella dei creditori».
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ANDAF Education – 8° corso
La crisi di impresa e gli strumenti giuridici per il rilancio
Negoziare con Imprese in crisi – Problemi pratici ed opportunità
NEGOZIARE CON IMPRESE IN CRISI: Problemi pratici ed opportunità
Mercoledì 16 novembre 2016, ore 16.30/18.30
Studio Righini
La locandina:
CORRIERE DELLA SERA – Faber, concesso il concordato in continuità. Debiti pagati in 5 anni, occupazione salva
Il Tribunale di Bergamo ha ammesso il piano di concordato preventivo in continuità presentato dalla Faber Officine Meccaniche di Brignano. L’azienda, fondata nel 1970 e specializzata in componenti per valvole industriali e servizi di meccanica, ha 35 dipendenti e un fatturato di 7 milioni di euro…
Leggi l’articolo de Il Corriere della Sera:
Faber, concesso il concordato in continuità. Debiti pagati in 5 anni, occupazione salva
