Il rilancio della storica azienda olearia di Benevento con l’interesse del fondo AttestorTrinity per crescere in Giappone, Australia e rafforzarsi negli Stati Uniti.
Hanno inciso gli acquisti a raffica di marchi di pregio come Dante, comprato per 30 milioni sette anni fa dalla spagnola Deoleo, Topazio, Oio e Gico (da Giulio Malgara), Minerva e Lupi (Carapelli) e Olita (Star) e le successive difficoltà del settore oleario.
Così l’Oleificio Mataluni di Benevento, 90 milioni di ricavi che ne fanno la più grande realtà del Sud nella trasformazione e vendita di olio, si appresta a depositare in Tribunale il ricorso per l’omologa della ristrutturazione ex articolo 182 bis. È una manovra impostata dal fondatore Biagio Mataluni e dal figlio Flavio per mettere in sicurezza la realtà industriale che registra 60 milioni debiti con il ceto
bancario e altri 25 con i fornitori. Il piano ha già incassato il via libera dagli stessi fornitori e dalla quasi totalità delle banche…..
Leggi l’articolo de il Corriere.it:
CORRIERE.IT – Olio Dante e Topazio, l’accordo per il rilancio