Hanno inciso gli acquisti a raffica di marchi di pregio come Dante, comprato per 30 milioni sette anni fa dalla spagnola Deoleo, To-pazio, Oio e Gico (da Giulio Malgara), Minerva e Lupi (Carapelli) e Olita (Star) e le successive difficoltà del settore oleario. Così l’Oleificio Mataluni di Benevento, 90 milioni di ricavi che ne fanno la più grande realtà del Sud nella trasformazione e vendita di olio, si appresta a depositare in Tribunale il ricorso per l’omologa della ristrutturazione ex articolo 182 bis.
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CORRIERE DELLA SERA – E per l’olio Dante, concordato e un fondo per il rilancio