Lo Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati assiste le imprese nell’applicazione della Legge di stabilità 2014, che riapre la possibilità di rivalutare i beni d’impresa, materiali ed immateriali, anche se completamente ammortizzati, che ancora abbiano un valore economico. Tale strumento è estremamente conveniente, in quanto viene applicato sostenendo il solo costo della perizia di rivalutazione e il versamento di un’imposta sostitutiva in tre anni.
La rivalutazione dei beni rappresenta un’ottima e imperdibile opportunità per tutte le aziende, sia che abbiano accumulato perdite durante gli ultimi anni di crisi economica, sia che abbiano conseguito utili.
In entrambi i casi infatti, la maggiore patrimonializzazione che deriva alla società dall’applicazione di tale strumento consente, senza l’intervento di un aumento di capitale a pagamento, di far emergere in bilancio i reali valori latenti dei beni e, quindi, di migliorare i requisiti di bilancio richiesti dai parametri di Basilea 2 (e poi di Basilea 3), in particolar modo di quegli indici aziendali indicativi di solidità finanziaria, al cui miglioramento potrà corrispondere un miglior accesso ai finanziamenti, sia in termini di importi finanziati che di costo del denaro.
Ulteriore effetto benefico che deriverà alle aziende è rappresentato dalla deducibilità fiscale dei maggiori ammortamenti derivanti dalla rivalutazione, da cui seguirà un abbattimento del carico fiscale delle imposte d’esercizio. La rivalutazione dei beni interviene infatti anche sul valore fiscale degli stessi mediante il pagamento sui maggiori valori di un’imposta sostitutiva dell’Irpef/Ires (ed eventuali addizionali) e dell’Irap, da versare in tre rate annuali.