Le modifiche alla Legge Fallimentare, per la parte che disciplina l’istituto del concordato preventivo in continuità, sono state introdotte per favorire l’emersione anticipata della crisi e consentire la prosecuzione dell’attività di impresa in presenza di determinati presupposti.
A tal proposito la Banca d’Italia ha emanato un documento esponendo chiarimenti sui criteri di classificazione per qualità del credito da adottare nella fattispecie in argomento, e su come detti criteri si raccordino con le nuove definizioni di non-performing exposures e di forbearance.
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