Sono validi gli accertamenti bancari a carico dei figli del contribuente sottoposto a controllo. I ricavi così determinati concorrono alla ricostruzione del reddito di impresa attribuito all’azienda del genitore. L’estensione di questa presunzione a soggetti diversi dal contribuente è giustificata dal rapporto personale che intercorre tra i congiunti, e può essere rafforzata dalla partecipazione di questi ultimi all’attività d’impresa.
Sono queste le conclusioni a cui è giunta la Commissione Regionale dell’Abruzzo con la sentenza n. 19 depositata il 30 maggio 2005.