Pro Bono

 

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Sin dagli albori della storia, gli esseri umani hanno sempre sentito il bisogno di marcare gli avvenimenti più importanti delle loro vite, di celebrare i momenti chiave della storia. Ma è soprattutto nell’era attuale, dominata dai media digitali e globali, quando sembra si sia perso il rapporto con i riti e le consuetudini del passato, che gli uomini sentono maggiormente il bisogno di ritrovare la dimensione locale e tangibile dell’ “evento”. E quando l’evento, solo nel suo progetto, ha già il sapore di essere speciale, perchè espressione della volontà di mettere spontaneamente a disposizione del tempo per gli altri per fare, con passione, qualcosa di utile e realmente efficace, si trasforma in un momento di riunione e celebrazione, diverso da un ordinario giorno di vita quotidiana.

Con questi sentimenti nasce nel 2011 “La diversità nell’arte“, un progetto di solidarietà che pone al centro dell’attenzione le persone, con i loro bisogni, i loro diritti e le loro potenzialità. Perchè tutti, anche i meno fortunati o dotati, possono crescere e realizzarsi.

E quale miglio modo per esteriorizzare la propria interiorità se non attraverso l’arte, la più alta espressione umana di creatività e fantasia. E’ una speciale attività pura dello spirito, è immagine o fantasma, indistinzione di realtà e irrealtà. Quando le opere dei ragazzi vengono esposte, per il visitatore che le osserva appare chiaro che l’artista che ha dipinto abbia fatto seguire alla mano la voce del sentimento spontaneo, che intuisce dentro di sè e che viene veicolata fuori dallo spirito. L’arte diventa evocazione e comunicazione delle gioie di queste persone, ma soprattutto delle sofferenze interiori in forma lirica, con i colori, le linee e le forme.

Insomma, il linguaggio universale dell’arte parla con il cuore e si rivolge al cuore. Un’opera concepita di cuore, anche se tecnicamente non perfetta, sarà compresa da tutti perchè parlerà una lingua universale e, non passando dal filtro del ragionamento, arriverà direttamente a far vibrare le emozioni. 

Mario Porcaro

 

Catalogo “La diversità nell’arte”