22.03.2011 Nel 2010 fallite oltre 11 mila aziende, il concordato preventivo è aumentato
Nel 2010 hanno dichiarato bancarotta più di 11.000 aziende, il livello più alto da quando - tra il 2006 e il 2007 - é stata riformata la disciplina sulla crisi di impresa, che di fatto ha escluso un numero rilevante di piccole aziende dall'ambito di applicazione della legge. Lo rileva uno studio dell'osservatorio crisi di impresa di Cerved Group pubblicato oggi. Rispetto al 2009 le procedure sono aumentate di circa il 20%, proseguendo la dinamica già sostenuta del 2008 (+25%). Segnali di un'inversione di tendenza sono stati tuttavia, rilevati, nell'ultimo trimestre del 2010 (-9%, su base destagionalizzata, rispetto al picco del terzo trimestre). Nel 2010 il concordato preventivo é aumentato, (+5,6% rispetto al 2009), anche se a ritmi più lenti in confronto a quelli osservati negli anni precedenti e con una minore intensità, rispetto all'incremento dei fallimenti. Sono calate le domande di concordato nell'industria (-14,3% tra 2010 e 2009), mentre sono aumentate - con tassi a due cifre - negli altri settori. «La riduzione dei fallimenti registrata nell'ultima parte del 2010 su base destagionalizzata - commenta Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved Group - potrebbe suggerire un'inversione di tendenza nei prossimi mesi. L'impressione é rafforzata inoltre dalla più lenta dinamica dei concordati preventivi osservata nell'anno: il concordato é infatti uno strumento che, rispetto all'istituto fallimentare, é utilizzato in una fase in cui la crisi dell'impresa é in uno stadio meno avanzato e che quindi ha un carattere più congiunturale».
Fonte: Il Sole 24 Ore
|